
ROSSANA SALLUCE
Segretaria dell'Unione Comunale PD Siena
Oggi siamo qui per voltare pagina.
Per scrivere insieme un nuovo capitolo.
Perché ogni tanto, nella vita come nella politica, serve fermarsi, fare un punto...e andare a capo
È l’atto più coraggioso che possiamo compiere: riconoscere cosa non ha funzionato, ascoltare chi ci ha voltato le spalle, e rimetterci in cammino. Con umiltà, ma anche con determinazione.
Negli ultimi anni abbiamo attraversato momenti difficili.
Abbiamo perso consensi, perso connessioni.
Ma non abbiamo perso la nostra ragione d’essere.
Il Partito Democratico è nato per difendere il lavoro, l’ambiente, la giustizia sociale, i diritti civili e la dignità delle persone.
Quelle ragioni sono ancora qui. Solo che dobbiamo tornare a farle vivere nella realtà concreta della gente.
Per questo oggi dico: basta con i compromessi al ribasso, basta con le formule politiche che non scaldano i cuori.
Punto e a capo significa tornare nelle piazze, nelle scuole, nelle fabbriche, nelle periferie.
Dove si vive, si soffre, si spera.
Significa fare politica fuori dai palazzi, parlando meno a noi stessi e più a chi non ci vota più.
Non con slogan, ma con soluzioni.
Vogliamo essere il partito del salario minimo, non delle chiacchiere.
Il partito della sanità pubblica, non delle privatizzazioni mascherate.
Il partito della scuola, non della precarietà.
Il partito dell’ambiente,
Il partito dei diritti, non dei rinvii.
E sì, vogliamo anche essere il partito dell’Europa.
Ma di un’Europa giusta, solidale, democratica.
Non un alibi per tagliare, ma uno strumento per investire, proteggere, crescere insieme.
Il nostro orizzonte è quello di una grande alleanza democratica e progressista, che metta al centro il lavoro, la pace, la giustizia sociale e climatica.
Ma questa alleanza non si costruisce a tavolino: si costruisce ascoltando chi ha perso fiducia, chi ha smesso di votare, chi si sente solo.
Il cambiamento non si proclama. Si pratica.
E oggi il Partito Democratico di Siena pratica il cambiamento, a partire da sé stesso.
Apriamo le porte. Cambiamo linguaggio. Accogliamo chi è diverso.
Ripartiamo dai giovani, dalle donne, da chi ogni giorno tiene in piedi questo Paese con la fatica e con l'amore.
Punto e a capo significa dire basta alla rassegnazione.
Significa smettere di galleggiare.
Significa scegliere da che parte stare.
E noi stiamo – lo diciamo con forza – dalla parte di chi non ha voce, di chi non ha rendite, di chi non ha scorciatoie.
Siamo il partito di chi sogna un'Italia migliore, e ha il coraggio di lottare per renderla reale.
Non sarà facile. Ma nulla di ciò che vale lo è mai stato.
Abbiamo una storia lunga e importante, ma non vivremo di nostalgia.
Abbiamo una sfida davanti, e la affronteremo con l’unico modo che conosciamo:
insieme.
Punto. E a capo. Ricominciamo.
Grazie.



